Come Fare Rete?

Le relazioni interaziendali possono svilupparsi a vari livelli e tra diversi tipi di agenti economici.

In Italia, il contratto di rete potrebbe essere considerato come un contratto atipico, un modello ibrido di aggregazione, caratterizzato da estrema flessibilità e adattabilità ad ogni obiettivo aziendale. Su queste basi, le reti oggi potrebbero consentire di minimizzare i rischi, diversificando, condividendo le risorse e moltiplicando le opportunità; assicurando la qualità del risultato finale, attraverso la fidelizzazione della catena di distribuzione nel caso del modello di rete verticale, o limitando o controllando la concorrenza attraverso la definizione di obiettivi comuni e di strategie appropriate nel caso di collaborazioni orizzontali. Far parte di una rete di imprese può essere inoltre utile ad accrescere la propria posizione strategica e conquistare quote di mercato, preservando comunque il vantaggio competitivo della specificità e individualità delle singole imprese.

La creazione di reti può ulteriormente essere vista sotto il profilo dell’open innovation, secondo il quale le aziende, non potendo affidarsi unicamente ai propri centri ricerca interni, stipulano accordi per comprare o concedere in licenza brevetti e innovazioni attraverso scambi con le altre imprese. Viceversa, le invenzioni non utilizzate ma che sono state sviluppate all’interno dei confini aziendali, possono essere esportate attraverso contratti di licenza, joint ventures o spin-offs.